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Lezioni di nautica: come si chiamano le parti della barca?

come si chiamano le parti della barca

Come si chiamano le parti della barca? Dizionario essenziale del mare

Il mare ha un vocabolario che può confondere chi non è esperto di nautica. Per imparare l’arte della navigazione è fondamentale conoscere bene come è costituita un’imbarcazione e soprattutto come si chiamano le varie componenti della barca.

Il lessico dei naviganti si è evoluto nel corso degli anni. Alcuni termini hanno origini antichissime, altri sono stati coniati più recentemente come conseguenza naturale delle innovazioni tecnologiche. Qualsiasi skipper o armatore dovrebbe conoscere perfettamente il cosiddetto vocabolario del mare.

Per questo motivo abbiamo deciso di creare un piccolo glossario per sapere come si chiamano parti della barca, dove si trovano e a cosa servono le varie componenti.

Perché è importante sapere come si chiamano le parti della barca?

Conoscere bene il vocabolario marinaresco puoi aiutare ad evitare incomprensioni e fraintendimenti tra i membri dell’equipaggio. Pertanto, sapere come si chiamano le parti della barca può prevenire degli errori che possono avere conseguenze anche pericolose.

Oltre ad una conoscenza approfondita della terminologia nautica, possedere un dizionario marinaresco a bordo è sempre una buona cosa, perché può aiutare in caso di dimenticanze o di difficoltà, nonostante oggi esistano strumenti elettronici con cui reperire qualsiasi informazione in tempo reale.

Come si chiamano le parti della barca: piccolo glossario da tenere a bordo

Come abbiamo visto, conoscere bene il vocabolario marinaresco è estremamente importante e utile. A questo punto, vediamo nello specifico come si chiamano le parti della barca. Ecco un glossario pratico ed essenziale, che potrai tenere a bordo ed utilizzare in caso di necessità:

  • Natante: barca a motore o a vela lunga meno di dieci metri
  • Scafo: struttura portante della barca, originariamente in legno ma oggi è fatta di vetroresina o alluminio. Può avere diverse forme di carena.
  • Carena: parte dello scafo immersa in acqua
  • Chiglia: è la spina dorsale della barca, che si estende lungo tutto lo scafo e su cui è poggiato tutto il peso dell’imbarcazione
  • Madiere: trave trasversale in cui si incastra la chiglia
  • Paramezzale: trave longitudinale che ha il compito di stabilizzare la barca. Si trova sopra i madieri in corrispondenza della chiglia.
  • Murata e Fiancata: parti laterali dell’imbarcazione, rispettivamente interne ed esterne
  • Poppa: la parte posteriore della barca
  • Prua: la parte anteriore dell’imbarcazione
  • Dritta: guardando la prua, è la parte destra della barca. Ha sostituito l’ormai desueto babordo.
  • Sinistra: è la parte sinistra della barca, che una volta veniva chiamata tribordo.
  • Ponte: struttura orizzontale continua che copre tutto lo scafo.
  • Coperta: tutto ciò che si trova sopra il ponte
  • Sottocoperta: quello che è sotto il ponte, ovvero l’interno dell’imbarcazione

Come si chiamano le altre parti della nave?

Nel paragrafo precedente abbiamo iniziato a vedere come si chiamano le parti della nave e le abbiamo raggruppate in un glossario. Ma le componenti di una barca non finiscono qui. Ecco altre parti che è fondamentale conoscere:

  • Pozzetto: è l’area all’aperto delle imbarcazioni, quella destinato alle manovre, ai passeggeri.
  • Sentina: è la parte inferiore dello scafo, quella cioè destinata alla raccolta dei liquidi accumulati durante la navigazione
  • Timone: è lo strumento che serve a guidare la barca facendole prendere la direzione desiderata. Nelle imbarcazioni più grandi si manovra con un volante, in quelle più piccole può essere controllato attraverso una leva posta a poppa.
  • Passerella: è un asse mobile che serve ad agevolare l’imbarco e la discesa di equipaggio e passeggeri

Come si chiamano le parti della barca destinate all’ormeggio?

Dopo aver fatto una carrellata sulle componenti di ogni imbarcazione, spiegando come si chiamano le parti della barca, è arrivato il momento di vedere cosa serve per l’ormeggio:

  • Parabordi. Servono a non danneggiare la barca nel caso di urti alla banchina.
  • Ancora. Com’è noto, si tratta di una sorta di peso di varie forme, che consente alla barca di essere trattenuta e di rimanere ferma.
  • Cime. Sono le corde usate per legare l’imbarcazione alla bitta posta sulla banchina.

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